NOTA INVIATA A “IL PICCOLO” SU SERVIZIO DISGUIDI RECAPITO TS.

Trieste, 27 settembre 2018

Quanto riportato nel servizio de “Il Piccolo” di data odierna ripropone una situazione legata al progetto di recapito “a giorni alterni” in vigore a Trieste da fine 2016 e che ha portato a notevoli difficoltà gestionali, anche a causa dell’aumento dei carichi di lavoro legati ai troppi tagli.

Le Organizzazioni sindacali di categoria hanno da subito avviato un puntuale confronto con l’azienda sulle difficoltà operative di tale progetto ed i conseguenti disservizi, sottolineati dalle costanti proteste degli utenti in ogni sede e specialmente presso gli Uffici postali.

L’insostenibilità del modello operativo è emersa su tutto il territorio regionale e nazionale, portando anche a situazioni di diffusa conflittualità, al punto che nel 2018 Poste ha avviato una revisione del progetto, che interesserà Trieste nella primavera 2019 e che prevede un’estensione degli orari di consegna, anche per far fronte ai crescenti volumi del settore pacchi (es. consegne Amazon, dal quale Poste ha ricevuto una importante commessa).

Nell'attesa, si opera tra costanti criticità che pesano sulle condizioni di lavoro e sulla qualità del servizio; ciò non è tanto dovuto, come affermato dall’azienda, al mix di carenze per ferie - che sono programmate da mesi - ed assenze per malattie. Nel contesto descritto, l’elemento peggiorativo è stato il sensibile calo delle assunzioni a tempo determinato per il periodo estivo; assunzioni previste proprio per coprire le ferie programmate cui va aggiunta una percentuale di personale di scorta e per eventuali altre necessità, ed altri per le consegne Amazon.

Se è vero che l’azienda sta correndo tardivamente ai ripari incrementando le assunzioni a tempo determinato, è innegabile che i disagi per lavoratori ed utenti si ripresentano costantemente; in realtà all’interno di Poste vi è un serio problema di organici, in una platea di lavoratori dove l’età media aumenta parallelamente alla mole di lavoro ed alle richieste di flessibilità lavorativa.

Questioni sulle quali i Sindacati di categoria si sono più volte confrontati con l’azienda anche nel corso dell’estate, ed un ulteriore specifico incontro a livello regionale - richiesto unitariamente da tutte le Sigle postali - è fissato per il prossimo 3 ottobre.

In tale occasione riproporremo l’importantissima questione della qualità del servizio postale; anche per quanto riguarda Trieste, ciò potrà avvenire solo modificando il sistema attuale e recuperando i troppi tagli, anche in prospettiva di un indispensabile ricambio generazionale e di occupazione stabile tra i tanti giovani precari che Poste utilizza costantemente, a riprova di carenze anche negli organici. Carenze non solo dovute a ferie e malattie, ma anche strutturali.

Un recente Accordo nazionale apre la possibilità di stabilizzazioni tra i lavoratori precari anche in questa regione; l’impegno delle Parti dovrà dunque essere quello di attivare al più presto le assunzioni, al fine di garantire occupazione stabile e qualità del servizio.

Le Segreterie Territoriali SLC CGIL - UILPOSTE

 
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