Selezione Capisquadra: al Portalettere non far sapere…

Metodi di selezione tutt’altro che chiari, solerzia quando si vuole e inerzia in tanti altri casi.La RAM mantiene le note “usanze e costumi”. Qui, la nota inviata ai competenti Responsabili.

Trieste, 26 settembre 2018

Oggetto: modalità sviluppo professionale - nomina Capisquadra CPD TS Casale.

In relazione all’oggetto, va innanzitutto premesso che la UILposte ha sempre auspicato e sostenuto le iniziative di sviluppo e valorizzazione professionale, ritenendo tuttavia che ciò debba prevedere processi codificati e trasparenti e pari opportunità per i potenziali interessati.

Ciò premesso, la scrivente è venuta a conoscenza - ancora una volta informalmente - della recente nomina di due Capisquadra nell’ambito del CPD di Trieste. Non sono noti i criteri di selezione, ma non risultano, comunque, indagini conoscitive o altri metodi in linea con quanto sopra auspicato e richiesto.

Certo è che nella fattispecie la RAM ha proceduto con estrema solerzia, tanto che non si è nemmeno atteso l’imminente rientro dalle ferie di uno dei potenziali candidati; informazioni ufficiose indicherebbero che la stessa Responsabile del Centro ne abbia indicati cinque, di cui due persino della provincia di Gorizia (!) ed uno contattato mentre si trovava in ferie e poi mai colloquiato. Così come risulta che almeno un altro PTL del Centro si sia proposto per il ruolo, senza ricevere considerazione.

Al di là dunque della solerzia, condivisibile ma ignota a molte altre situazioni - come ad esempio nel caso di Gorizia dove invece due Capisquadra sono cessati da luglio 2017 senza ad oggi alcuna sostituzione - riteniamo doveroso porre l’accento su un metodo poco trasparente e molto discrezionale, e come tale percepito dai lavoratori. Ciò anche sulla base di particolari attenzioni e personalizzazioni rivolte ad alcuni nell’ambito del Centro e riguardanti orari,applicazioni, coerenza sull’utilizzo dei mezzi e quant’altro già noto alla parte aziendale.

Per concludere; mentre in azienda si promuove il sistema “inclusivo” (es. job posting aperti al personale in possesso di determinati requisiti) anche nel caso del CPD di Trieste si contrappone una linea più orientata all'ad personam, condizione ancor più diffusa in ambito PCL/RAM e già criticata dalla scrivente in altri casi analoghi.

Un tanto, con riserva di approfondimento, per ribadire la posizione della scrivente in merito alla necessità di una maggior chiarezza e coerenza in materia di gestione del personale.

Il Segretario Regionale UILposte FVG (P. Ceci)

UILposte FVG - via Polonio, 5 - 34125 Trieste email: friuli.v.g@uilpost.net www.uilpostefvg.org

 
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