COMUNICATO SU INCONTRO PCL DEL 18 GENNAIO 2017

In data odierna si è tenuta su PCL la riunione conclusiva rispetto alle varie riunioni territoriali effettuate al tavolo nazionale nello scorso dicembre con la partecipazione dei segretari regionali e delle strutture periferiche aziendali.

Un importante appuntamento, quello di oggi, un momento di verifica dal quale ci saremo aspettati, da parte aziendale, una presa d’atto delle tante disfunzioni segnalate nei vari incontri, accompagnata da una concreta disponibilità a mettere in campo interventi correttivi a tutto vantaggio della qualità del servizio e del miglioramento della vita lavorativa degli addetti.

Invece, incredibilmente la posizione aziendale è stata di tutt’altro tenore: attraverso una copiosa documentazione (che vi forniremo appena disponibile) ci ha illustrato una situazione completamente diversa da quella percepita da tutti noi sui vari territori. Quella che emerge dalle slides aziendali, secondo noi, è una situazione virtuale, che non trova riscontro alcuno, con la realtà dei fatti.

Si è tentato, in un colpo solo, di cancellare e vanificare i presidi e i sit-in di protesta locali, le tante paginate dei quotidiani cittadini e nazionali, i tanti volantini prodotti dai territori sulle inefficienze e sui disservizi che hanno caratterizzato a tutte le latitudini, da un anno a questa parte, il recapito postale in Italia.

Tutto ciò dai dati aziendali non traspare, anzi è tutto sotto controllo, il conto economico della divisione sta tornando in equilibrio, la qualità certificata ha retto, le eccedenze di personale sono state significativamente ridotte e riassorbite, non è aumentato lo straordinario ed è addirittura notevolmente diminuita la flessibilità operativa. Al massimo l'Azienda ha riconosciuto un comprensibile stress da implementazione ma tutto sommato l’efficentamento ha prodotto solo benefici.

Quindi l’azienda è intenzionata a continuare il confronto al tavolo negoziale solo per procedere alle future azioni riorganizzative da mettere in campo nel 2017 senza, però, apportare correzioni sostanziali al modello varato con l’accordo del 25 settembre 2015 e con quello del 24 febbraio 2016 (non firmato dalla Uilposte).

A questo proposito, e per non accumulare ritardi, l’Azienda ci ha comunicato di essere intenzionata ad attivare la procedura dell’art. 2 su tutta la questione riorganizzazione PCL, qualora non si addivenisse ad una intesa nei tempi prescritti.

Noi, abbiamo stigmatizzato questo modo di procedere, rivendicando una trattativa seria e serena, non viziata dall’art, 2, per apportare il nostro fattivo contributo a modifica di tutto ciò che nell’accordo non tiene e teso al miglioramento del servizio e della qualità percepita dai cittadini.

Soprattutto, siamo fermamente intenzionati a scongiurare gli errori commessi in passato per non aggiungere catastrofe a catastrofe.

Restiamo in attesa della prossima convocazione ma se l'atteggiamento aziendale rimarrà questo, sarà inevitabile il ricorso ad iniziative di lotta attraverso l'apertura di un conflitto di lavoro nazionale con conseguente stato di agitazione per riassumere il grande disagio che la categoria sta vivendo.

Vi terremo aggiornati, come sempre, sull'evoluzione del confronto.

Roma, 18 gennaio 2017

La Struttura Nazionale

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